L'amore originario dell'essere umano
- Roberto Buonafede

- 30 gen
- Tempo di lettura: 1 min
La distorsione peggiore della Matrix è: quella dell'amore originario nell'essere umano. Le persone sono state convinte a ignorare quella parte, in sé, a bistrattarla, a maltrattarla, negli altri, quando se ne ha l'occasione, quando c'è qualcuno che in quel momento si percepisce come più debole. E questo vale al di là del genere di chi compie l'atto e di chi lo subisce.
Così, le persone cercano i privilegi della Matrix, pensano oramai che la vita sia diventata la propria autoaffermazione, al di là di quell'amore originario che anima ogni essere umano e che così rimane abbandonato a sé stesso, nel buio di una cantina della propria interiorità, bistrattato, prima dall'uno, e poi nell'altro, come se lo scopo di una relazione umana fosse per entrambe le parti di non trovarsi dalla parte di chi è più debole, vulnerabile, in quanto ricopre momentaneamente la parte di chi ha in sé quell'amore bistrattato, come se l'obiettivo, nella vita, fosse allontanarsi da quella parte, anziché abbracciarla, quando la si vede negli altri, e aspettarsi che gli altri facciano altrettanto con noi.
Questo, al di là di tutto, è ciò che conta davvero comprendere, per poter uscire dalla Matrix, che imprigiona il nostro bambino interiore, e con esso il nostro amore.



